L'impegno della Provincia di Rieti

Dopo 30 anni di oblio il Terminillo tornerà a rivestire un ruolo da protagonista nel panorama turistico italiano. L’abbandono dei decenni scorsi e la riduzione al minimo delle strutture ricettive hanno drammaticamente ridimensionato la forza della nostra stazione sciistica che ora potrà tornare ad attrarre turisti, d'estate e di inverno, non solo dalla Capitale ma da tutto il paese. Al termine di un lungo percorso di verifica e confronto, teso a trovare il migliore equilibrio tra sviluppo turistico e valorizzazione ambientale, il Piano del Terminillo elaborato dalla Provincia di Rieti è stato accolto dalla Regione Lazio che ha approvato le sue linee guida per l’immediata esecutività e lo ha finanziato con 20 milioni di euro, sostenendo così la realizzazione degli interventi previsti. Il progetto Terminillo Superski prevede la realizzazione di 13 nuovi impianti di risalita che serviranno circa 36 chilometri di nuove piste con diversi gradi di difficoltà. Nel complesso, quindi, il futuro Terminillo si svilupperà su 42 chilometri di piste, distribuite sui territori comunali di Rieti, Micigliano, Cantalice e Leonessa, a fronte degli odierni 6 chilometri e di soli 4 impianti. Cinque saranno gli accessi: Pian de’ Valli, Erba Pulita, Rifugio Castiglioni, Fonte della Pietra e Fonte Nova. Il progetto prevede poi un sistema per il collegamento tra il versante del Cardito e quello di Campo Stella, con una funivia monocabina a doppia fune. In questo modo si darà un forte impulso allo sviluppo del turismo invernale per tutto il territorio interessato ma allo stesso tempo verranno salvaguardate quelle zone di particolare pregio ambientale, protette dalle normative della Comunità europea, che hanno reso lungo e non sempre agevole il percorso che ha portato all'approvazione del piano. Insieme all’ampliamento del bacino sciistico infatti nascerà il parco del Terminillo destinato a diventare uno dei luoghi protetti più affascinanti della nostra regione. Un modello di sviluppo che pone la massima attenzione anche alla valorizzazione delle capacità ricettive dei paesi pedemontani (Cantalice, Leonessa, Micigliano, Cittaducale e Rieti) che godranno dell’indotto economico favorito dal rilancio dei complessi sciistici reatini. Un aspetto non secondario, infine, è la parte del Piano riguardante la valorizzazione del comprensorio sciistico di Selvarotonda di Cittareale di particolare pregevolezza per il contesto ambientale in cui sorgono gli impianti. In questa stazione verranno potenziati i sistemi di risalita, 5 quelli previsti, con circa 9 chilometri di piste.
Fabio Melilli
Presidente della Provincia di Rieti